Fu, probabilmente, la città dei “Sontini”, popolo appartenente alla confederazione dei lucani. Alcuni riferimenti al periodo greco-lucano lasciano ipotizzare una convergenza verso Sanza dei traffici che risalivano dal meridione la Valle del Bussento e da occidente la Valle del Mingardo. Il paese, infatti, è posto lungo la via che, da Padula, conduce al golfo di Policastro: verosimilmente, l’acquisto del feudo di Sanza da parte di Tommaso Sanseverino, nel 1294, aveva lo scopo di assicurare, in qualche modo, il dominio sul mare alla Certosa.
Il tessuto viario dell’abitato evidenzia l’originario impianto medievale, che faceva capo alla Chiesa di Santa Maria Assunta, direttamente connessa al palazzo baronale.
Ma il periodo di maggior fermento ed interesse artistico-culturale della cittadina va individuato nel XVIII sec.: a quest’epoca risale un ammodernamento del paese in senso barocco (si tratta di quel “barocco cristallizzato” che, nel ‘700, caratterizzò gran parte della produzione artistica del Vallo).
In tempi più recenti, Sanza è diventata famosa per aver fatto da “scenario” alla vicenda dei Trecento di Pisacane.
Crea il tuo gioiello in cera
Ti apriamo le porte del laboratorio orafo per farti vivere un’esperienza autentica nel mondo dell’artigianato.
Visita aziendale con degustazione
Una degustazione di prodotti tipici locali in un’azienda del Vallo di Diano.